Introduzione
La misurazione laser ha trasformato il modo in cui i professionisti rilevano le dimensioni degli ambienti, sostituendo i lenti metodi manuali con strumenti di precisione. Nella scansione di interni, velocità, accuratezza e facilità d’uso sono fondamentali, ma l’evoluzione della tecnologia non è sempre stata all’altezza di queste esigenze. Il settore è passato dai distanziometri a punto singolo direttamente alla scansione 3D completa, lasciando un vuoto per le pratiche soluzioni 2D.
Anni ’60-’80: Dalla curiosità scientifica al rilevamento pratico
1960: Theodore Maiman crea il primo laser a rubino funzionante presso gli Hughes Research Laboratories.
1961: Spectra-Physics vende il primo laser commerciale (di tipo He-Ne).
Metà degli anni ’60: La svedese AGA sviluppa gli strumenti EDM basati sul laser Geodimeter, rendendo i rilievi a lunga distanza molto più veloci e precisi rispetto agli strumenti meccanici.
Sebbene questi strumenti venissero utilizzati principalmente all’aperto per i rilievi e i progetti infrastrutturali, hanno gettato le basi per l’utilizzo della tecnologia laser in qualsiasi ambiente, compresi gli interni.
1990s: La misurazione laser entra nell’edificio
Nel 1993, Leica Geosystems lancia Leica DISTO, il primo distanziometro laser portatile progettato per il lavoro quotidiano in cantiere. Improvvisamente, una sola persona poteva misurare con precisione un’intera stanza senza bisogno di aiuto. Per la scansione di interni, questa fu una rivoluzione: misurazioni rapide e affidabili in spazi ristretti o ingombri.
Il ruolo (e i limiti) delle stazioni totali in ambienti chiusi
Le stazioni totali, che combinano la misurazione laser della distanza con la misurazione precisa degli angoli, sono diventate lo standard per i progetti ad alta precisione. A volte vengono utilizzate per la scansione di interni (ad esempio, grandi capannoni, impianti industriali o complessi layout di ristrutturazione).
Tuttavia, al chiuso devono affrontare delle sfide:
Tempo di installazione: il posizionamento del treppiede, l’allineamento e il riferimento possono essere lenti in spazi ristretti.
Problemi di visibilità: mobili, divisori e colonne bloccano le misurazioni.
Eccessivo per i piani semplici: la cattura delle posizioni e degli angoli di base delle pareti spesso non giustifica la complessità.
Pur essendo potenti, le stazioni totali possono essere poco pratiche quando sono necessari flussi di lavoro veloci e adattabili.
Anni 2000-2010: L’ascesa della scansione laser 3D
Alla fine degli anni ’90, aziende come Cyra Technologies (poi acquisita da Leica) introdussero gli scanner laser terrestri 3D, presto seguiti da FARO, Trimble e altri. Questi dispositivi potevano acquisire milioni di punti per creare modelli 3D dettagliati degli interni.
Nel caso di complessi restauri di beni culturali o di impianti industriali, questo è un valore inestimabile. Ma per la scansione di interni di tutti i giorni:
I costi possono essere proibitivi.
La formazione è essenziale per operare ed elaborare i dati.
I flussi di lavoro richiedono ore per passare dall’acquisizione all’output utilizzabile.
La via di mezzo trascurata: la misurazione laser 2D per gli interni
Tra la misurazione punto a punto e la scansione 3D completa c’è la scansione interna 2D, che cattura tutte le distanze e gli angoli in un unico piano orizzontale. Questo crea:
Piantine accurate
Angoli di parete per una falegnameria e un mobile di precisione
Visualizzazioni di sezione senza elaborare enormi set di dati
Vantaggi del 2D per gli interni:
Velocità: Cattura un’intera stanza in pochi minuti.
Portabilità: I dispositivi più piccoli e leggeri si adattano a qualsiasi spazio di lavoro.
Costo inferiore: Conveniente rispetto agli scanner 3D o alle stazioni totali.
Facilità d’uso: Minimo allenamento, risultati più rapidi.
Conclusione
La storia della misurazione laser nella scansione di interni mostra una costante spinta verso una maggiore precisione e una maggiore ricchezza di dati. Ma più dati non sono sempre meglio. Per molti professionisti – dai falegnami ai montatori di cucine, fino agli architetti e ai designer d’interni – il giusto equilibrio è la misurazione laser 2D: veloce, accurata e perfettamente adatta al lavoro da svolgere. Avvertendo questa lacuna e la necessità di una soluzione semplice e conveniente che potesse aiutare architetti, ingegneri e molti altri professionisti, abbiamo sviluppato il 2Dscanner. Il 2Dscabnner offre planimetrie estremamente precise per la scansione di interni e risulta molto più economico rispetto alle costose soluzioni 3D attualmente presenti sul mercato. Per saperne di più visita il nostro sito web, esplora la nostra documentazione dettagliata o guarda i video dimostrativi sul nostro canale YouTube.
Bibliografia / Ulteriori letture
Maiman, T. H. (1960). “Radiazione ottica stimolata nel rubino”. Nature.
Storia dell’azienda Spectra-Physics – Primo laser He-Ne commerciale (1961).
AGA Geodimeter Historical Overview – I primi EDM basati sul laser nel campo dei rilievi.
Leica Geosystems – Lancio di Leica DISTO, 1993.
Cyra Technologies – Sviluppo dello scanner 3D Cyrax (fine anni ’90).
Storie di prodotti di scansione 3D di FARO e Trimble.
Testi sulla misurazione elettronica della distanza e sui metodi di scansione laser terrestre.
